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Scambio sul posto

Rispetto a questo argomento c’è spesso confusione, complice anche il continuo aggiornamento delle norme e dei termini relativi: facciamo chiarezza.

scambio sul posto La normativa recente

Lo scambio sul posto viene definito dalla normativa dell’aprile 2017 come “un meccanismo che consente di immettere in rete l’energia elettrica prodotta da un impianto privato non immediatamente utilizzata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi”.
Sempre secondo queste norme, viene previsto un contributo periodico di rimborso dal Gestore dei Servizi Energetici. Nello specifico una “compensazione tra il valore associato all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associato all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione”.

Vuoi sapere se ti conviene?

Il modo migliore per sapere se lo scambio sul posto fa al caso tuo è chiedere un parere agli esperti. Sapranno consigliarti su quale tipologia di impianto installare e come ottenere il massimo dal tuo investimento. Chiedi un preventivo gratuito e senza impegno compilando la scheda presente sul nostro sito. Ricevereai in massimo un giorno lavorativo fino a 5 offerte da parte di professionisti selezionati, tra cui potrai scegliere.

Come funziona?

Il tuo impianto fotovoltaico produce energia in maniera discontinua, solamente quando c’è il sole. Nel momento in cui smette di funzionare, ad esempio con il buio o quando si esaurisce la quantità di energia presente nel sistema di accumulo, si ricorre alla rete tradizionale con il conseguente addebito in bolletta.
Invece, se produci più di quanto consumi, quella quota diventa eccedenza che ti viene retribuita dal Gestore.
Lo scopo dell’installazione del fotovoltaico è utilizzare tutta l’energia prodotta dall’impianto, in modo che non venga sprecata. Il suo utilizzo segue una prioritizzazione. Per prima cosa viene immessa nel circuito della casa e autoconsumata, la percentuale che rimane viene inviata alle batterie, se presenti, e una volta che queste sono piene viene eventualmente immessa in rete. Questo se il tuo impianto è on-grid, quindi può instaurare con la rete elettrica uno scambio bidirezionale.
I professionisti ti sapranno guidare nella scelta dell’impianto migliore per le tue esigenze e sapranno dirti se ti conviene installare un sistema di accumulo, un impianto on grid o off grid e dimensionarlo in maniera corretta.
Ad oggi, è infatti, sicuramente poco conveniente installare un impianto superiore alle tue esigenze, per vendere l’energia in eccesso al Gestore.

scambio sul posto

Come si calcola lo scambio sul posto?

Il contributo previsto “in conto scambio” è calcolato sulla base di specifici parametri, che variano nel tempo, in relazione prevalentemente ai prezzi dell’energia sul mercato. Per gli impianti al di sotto dei 20 Kw, come sono normalmente quelli domestici, dipende da:

  • l’onere energia: dato dal prezzo del mercato (Prezzo Unico Nazionale), una media nazionale dei prezzi rilevati ogni mese nelle diverse regioni, moltiplicato per i kWh prelevati;il CUsf (Corrispettivo Unitario di Scambio Forfettario): un valore in centesimi di euro calcolato forfettariamente dal Gestore dei Servizi Energetici che si basa sulla trasmissione, distribuzione, dispacciamento e alcuni oneri addebitati in bolletta;
  • l’ES (Energia Scambiata): i kWh che vengono immessi e ri-prelevati per i consumi
  • le regole utilizzate per calcolare il contributo in conto scambio sono particolarmente complesse e aggiornate sul sito del Gestore di Energia Energetica;
  • la formula (Cs=min(Cei;Oe)+Es*CUs ), è fondamentalmente data dalla somma della Quota di energia, il minor vaolore trea il prezzo di mercato dell’energia immessa in rete e l’onere dell’energia elettrica prelevata dalla rete per i consumi;
  • il contributo del GSE è sempre inferiore rispetto al valore perché si calcola il prezzo di mercato dell’energia elettrica, non quello che viene fatto pagare in bolletta, che è superiore.

Se vengono prelevati dalla rete 2.000 kWh, saranno pagati in bolletta circa 400 €, mentre per i 2.7000 kWh totali, riceverai un contributo di 299 € da parte del Gestore. Per cui pagherai 0,20€/kWh per l’energia prelevata ma ricevuto 0,13€/kWh per l’energia immessa con una perdita del 35%.

Eccedenze a fine anno

Se a fine anno il totale dell’energia immessa è superiore a quella prelevata, ci sono delle eccedenze o surplus di emissioni. Si calcola un contributo aggiuntivo rispetto al conto scambio, non in base alla quantità di kWh annui ma in relazione al prezzo unitario in euro per ogni kWh.

Esempio di eccedenza:

Se il prezzo dell’energia è di 0,10 €/kwh e nell’anno si sono avuti 4.000 kwh di energia immessa in rete e 3.000 kwh di energia prelevata dalla rete, il valore economico di immissioni e prelievi è:

  • 400 euro per l’energia immessa in rete (cioè: 4.000 x 0,10 €);
  • 300 euro per l’energia prelevata dalla rete (cioè: 3.000 x 0,10 €);

Si ha dunque un’eccedenza che è pari alla differenza tra i due importi e un contributo pari a 100 €.

scambio sul posto

Novità nella normativa

L’Autorità per l’Energia Elettrica ha emesso una delibera con una nuova regolazione dello Scambio sul Posto fotovoltaico. Si riferisce in particolare alla fruizione dei rimborsi e delle compensazioni economiche riservate a chi ha già un impianto fotovoltaico o chi ne vuole costruire uno. Non è quindi più possibile installare un impianto esclusivamente per “vendere” l’energia elettrica, oppure uno aggiuntivo specificatamente per questo scopo.

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