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Impianto fotovoltaico fai da te

Impianto fotovoltaico fai da te o assistenza professionale? Quali sono vantaggi e gli svantaggi e quale alternativa scegliere?

impianto fotovoltaico fai da te

Quali componenti sono necessari e che prezzi hanno?

Installare un impianto fotovoltaico fai da te è consigliato solamente per le soluzioni di piccole dimensioni, con una limitata produzione di energia elettrica. È un’opzione adatta chi ha già delle conoscenze di base in questo campo. Di seguito, vediamo insieme i prezzi dei singoli componenti.
Devi però aggiungere anche i costi di spedizione, progettazione ed installazione dell’impianto fotovoltaico fai da te, che si aggirano intorno ai 1000 – 2000 €. È sempre meglio prevedere anche un’assicurazione, che invece è intorno ai 200 € l’anno.

Componenti impiantoPrezzi
Pannelli3000 € per 3 Kwh (1000 € ogni kWh in più)
Batterie al lito per l’accumulo
500 - 1000 €
Regolatore di carica
150 - 200 €
Inverter fotovoltaico 400 - 500 €

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Fase 1: individuare gli elementi necessari

Per realizzare un impianto fotovoltaico completo e sicuro sono necessari, come indicato dalla tabella:

  • pannelli solari;
  • batterie;
  • regolatore di carica;
  • inverter.

I pannelli fotovoltaici producono energia elettrica sfruttando quella prodotta dal sole, solamente quando la superficie viene colpita dai raggi, quindi durante il giorno. Per fare in modo che l’energia non immediatamente utilizzata non vada persa, viene immagazzinata in batterie, con un regolatore che permette di interrompere l’accumulo di energia, una volta che hanno raggiunto il massimo della capienza.
Infine, la corrente, per entrare nel circuito della casa ed essere utilizzata, deve essere trasformata da continua ad alternata, attraverso l’inverter.

Fase 2: dimensionamento dell’impianto fotovoltaico

Quando progetti un impianto fotovoltaico casalingo, è necessario scegliere l’opportuno dimensionamento, ovvero il consumo da coprire, calcolato a partire dalla bolletta dell’energia elettrica. Deve essere almeno pari al fabbisogno di luce della tua famiglia, normalmente intorno ai 3 kWh l’anno. A partire da questo, si stabilisce il numero dei pannelli da installare e la potenza dell’inverter, che deve sempre essere proporzionale all’energia consumata.
Si tratta di una fase di progettazione importante, che permette di massimizzare il vantaggio economico dell’impianto, considerando sempre il consumo massimo. In questo modo non ti troverai ad investire in un impianto troppo grande, che renderà meno di quanto speravi. In caso di dubbio, affidati sempre all’esperienza dei professionisti.

Fase 3: installazione

I pannelli si possono anche acquistare online. Si trovano in commercio molti kit fotovoltaici a buon mercato che vengono recapitati direttamente a casa tua.
Una volta che ti vengono recapitati, dovrai procedere con il collegamento che, deve essere eseguito da professionisti di fiducia.
Sono costituiti da un polo positivo e uno negativo, in questo modo producono una corrente a tensione continua. Per avere una maggiore produzione di energia elettrica, devono essere collegati attraverso cavi specifici.
Questi devono essere scelti in maniera opportuna sulla base della potenza massima erogata dai pannelli.Per aumentare l’efficienza dell’impianto fotovoltaico, deve passare l’adeguata quantità di energia elettrica, senza provocare il surriscaldamento della parte esterna del cavo.

Collegamento tra due pannelli

Il collegamento tra due pannelli, che possono essere in serie (identici e successivi) oppure in parallelo (invertiti), avviene attraverso la collocazione di un diodo di blocco o di bypass. In questa fase è necessario anche ridurre l’effetto di HotSpot fotovoltaico, dovuto all’ombreggiamento che provoca un abbassamento del potenziale dei pannelli.
Infine, considera che solamente se i pannelli hanno stessa tensione si può effettuare un collegamento in parallelo,a prescindere dalla loro potenza

Burocrazia: facciamo chiarezza

Le autorizzazioni comunali necessarie variano da caso a caso:

  • i pannelli movibili non ne hanno bisogno;
  • quelli da fissare sul tetto della casa, che non ne modificano la sagoma, bisognerà comunicare l’installazione al comune;
  • gli impianti realizzati in condominio, ma a servizio di singole utenze, non centralizzati, hanno bisogno solamente del via libera dei condomini;

La connessione dell’impianto alla rete, non è obbligatoria, nel caso non venga effettuata i pannelli, però, non potranno immettere l’energia residua prodotta nella rete.Se vuoi usufruire di questa possibilità, è necessaria l’assistenza di un tecnico abilitato della società distributrice (non fornitrice), per questo la procedura è disciplinata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e del Gas (AEEG). Se l’impianto è più di 1.000 kWh, ci vorranno massimo 60 giorni lavorativi per l’accettazione del preventivo e dai 30 ai 90 giorni per i lavori veri e propri.
L’allacciamento non è obbligatorio, potrai comunque utilizzare i tuoi pannelli per produrre energia e accumularla in batterie e consumarla in loco.

impianto fotovoltaico

Scegliere il fai da te o rivolgersi ai professionisti?

Considerando tutti i costi complessivi, il prezzo di un impianto “fai da te” non si distacca molto da quello proposto dalle aziende professioniste. La vera differenza è che con quest’ultima è possibile scegliere singolarmente ogni pezzo che andrà a far parte dell’impianto. È quindi consigliato soprattutto per chi ha una grande conoscenza del campo. In questo caso può essere complicato trovare elementi compatibili tra loro e facilmente collegabili.
Se vuoi evitare di occuparti singolarmente di ogni fase, burocrazia inclusa, rivolgiti ad aziende professioniste che ti forniranno un servizio completo: dall’installazione al collaudo.
In questo modo, potrai anche contare sulla loro esperienza nel campo e sarai sicuro di avere l’impianto fotovoltaico migliore per le tue esigenze.

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